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La sfida giusta per chi pensa alla moto come stile di vita

RACE FOR ALL BRAVE

Mai o quasi mai una competizione può coinvolgere chiunque vi partecipi in un gioco competitivo dove l’acceleratore lo regoli tu, con il tuo stile di guida. Farsi tentare dalla frequentazione di cookies invitanti come cantine o birrerie artigianali per godere dell’ospitalità e della gioia di stare assieme o seguire una tabella di marcia che ha come scopo la vittoria è solo una questione personale. Di sicuro c’è solo la voglia di stare in competizione leale con la passione che accomuna tutti i rider: stare in moto.

Sono stati selezionati tantissimi cookies per poter scoprire un territorio inesplorato fuori da qualsiasi percorso con una qualità visuale imparagonabile.

Inoltre, aver scelto Camerino come tappa, ci permette di aiutare un territorio fiaccato dalla tragedia del terremoto a rialzare la testa. È con manifestazioni come il 1000CURVE che permettono di far ripartire una economia pulita, condivisa e partecipativa.

Certo l’ashtag #notforall lo dice chiaro… è comunque una competizione che impegna gli equipaggi in tappe libere ma comunque impegnative.

Iscriversi è facile

Scorri la pagina, in fondo troverai un bottone verde, clicca e con semplici operazioni prenoti la partecipazione al mito e diventi protagonista della storia di una competizione che non ha eguali.

Poche regole: parti da Urbino, attraversa i check point, aggiungi cookies lungo il percorso, arriva a Camerino, attento agli orari rispetta il codice della strada.

Movimenti coraggiosi: 1000CURVE sceglie Uisp come giudice super partes

I valori di condivisione e partecipazione propri della UISP accompagnano1000CURVE garantendo il corretto e leale svolgimento della gara.

MOVIMENTI CORAGGIOSI

Lo slogan che la UISP ha adottato in questo anno sportivo è “Movimenti Coraggiosi”… un concetto che racchiude in sè quella passione sportiva che ogni motociclista conosce bene.

Torna in mente una celebre frase di Stefano Benni che, a proposito delle due ruote scriveva: in curva piegava così tanto che il problema non erano i moscerini, ma i lombrichi.

Citazioni scherzose a parte, accogliamo a braccia aperte questa nuova idea di circuito mototuristico 1000CURVE perché affine a quel concetto originario di libertà che è l’elemento base che muove ogni amante delle due ruote e che è necessario per ricostruire il senso di una collettività, nel rapporto con i beni pubblici, con la strada, la piazza, le periferie.

Soltanto così la parola sport diventa più ricca di significati : lievito di comunità, gioco, divertimento, creatività, cittadinanza attiva, che sempre di più riguarda tutti e tutte, senza alcuna differenza di genere, senza pregiudizi né discriminazioni.

Ben vengano allora progetti come questo 1000CURVE, in grado di creare coinvolgimento al di là del mezzo utilizzato, dell’esperienza di chi lo guida, di valutare il territorio e le sue bellezze attraverso un percorso in cui l’esasperato agonismo, che caratterizza il tempo in cui stiamo vivendo, non ha alcuna importanza.

In questa nuova grammatica del vivere civile si inserisce questo progetto e lo slogan che abbiamo scelto. L’UISP è un’associazione di promozione sportiva e sociale, che storicamente è una colonna portante del sistema sportivo italiano e allo stesso tempo guarda alle opportunità che si aprono nel terzo se ore, perché il valore sociale dello sport si è fi nalmente fa o strada.

Lo diciamo con orgoglio: siamo consapevoli di agire come bene collettivo a disposizione del Paese, per risvegliare le coscienze ed essere un nuovo lievito per la crescita dello sport per tutti e del terzo settore italiano. Lo sport è cultura e cittadinanza.

Proprio come succede negli sterrati dell’entroterra, l’UISP è abituata a muoversi in quel percorso, spesso accidentato, che ha caratterizzato la riforma del terzo settore, assumendo comportamenti di totale correttezza nei confronti dei vari soggetti, esprimendo una costante autonomia di pensiero e continuando caparbiamente a perseguire l’ oboettivo di predisporre le condizioni per mantenere il riconoscimento di Associazione di Promozione Sociale, con la nuova qualifica di Rete Associa va Nazionale e parimenti quello di Ente di Promozione Sportiva da parte del Coni, avendo recepito le normative della nuova legislazione di riferimento.

Va sottolineato, infine, lo sforzo degli organizzatori, perché il terzo settore si basa in primis sulla partecipazione volontaria, libera, autonoma e spontanea dei cittadini. Il primo prodotto, pertanto, di un ente di terzo settore, è la creazione di capitale sociale, di fiducia, di coesione sociale. MovimentiCoraggiosi significa tutto questo.

La prima funzione che svolge la pratica sportiva è quella di produrre una frattura con la sedentarietà, mettendo in circolo sentimenti e pensieri positivi, favorendo socialità, conoscenza e incontro tra le persone.

La gara che ti coinvolge al massimo. Una competizione che rende omaggio al tuo istinto da Rider. Partecipa alle 1000CURVE. Il mito per il motociclista.

Cliccando il bottone verde verrai indirizzato nella pagina di prenotazione e pagamento della quota per assicurarti i posti nella competizione 1000 CURVE. 

Andrea Biancani: “Marche, terra di piloti e di motori”

Dal 2017 una legge voluta dal consigliere regionale di Pesaro valorizza la cultura motoristica marchigiana.

​“Questo patrimonio di eccellenze e tradizioni aiuta a promuovere il territorio”

È il primo a salire in moto Andrea Biancani, presidente della commissione ambiente della Regione Marche, quando si tratta di vivere eventi che promuovono la sua terra, unendo il piacere del viaggio alla passione per i motori. Nel 2017 ha promosso la legge per “il sostegno e la valorizzazione della cultura e della tradizione motoristica della Regione Marche” e anche lui sarà tra i partecipanti di “1000 CURVE”.

«Questo evento – sotiene Biancani – conferma la naturale attitudine del nostro territorio ad accogliere gli appassionati di motocicletta. La legge regionale approvata è la prima in Italia di questo genere e fa delle Marche un modello per la promozione del mototurismo, un modo di viaggiare che valorizza il paesaggio, la cultura e l’enogastronomia, rispettando l’ambiente».

La tradizione motoristica rappresenta un’eccellenza dell’intera regione.

Pesaro, da più di cento anni “Città della motocicletta”, si contraddistingue per la produzione di marchi importanti come Benelli e Tm Moto. Tavullia è conosciuta in tutto il mondo per essere la patria di Valentino Rossi e la sede della VR 46 Accademy, un centro internazionale per l’addestramento di piloti . «L’amore per i motori – afferma Biancani – fa parte del nostro Dna, come testimonia il lungo elenco di piloti marchigiani che sono entrati nella storia del motociclismo, o come dimostrano le prestigiose collezioni di modelli 

conservate a Pesaro, in primis nel Museo delle Moto Benelli (foto sopra), ma anche in tante altre collezioni private altrettanto prestigiose. Grazie alla legge si è inoltre costituita l’Associazione “Terra Piloti e Motori” con il compito di promuovere even e inizia ve dedicate alla moto».

Andrea Biancani, consigliere regionale, presidente commissione ambiente Regione Marche

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Lola musa ispiratrice

scopri chi ha ispirato la 1000CURVE

Tutti abbiamo dato un nome alla propria moto. La mia si chiama Lola… nulla di strano!! Normalmente la propria moto è donna: la mia con quasi 150 cavalli nata nel ‘99 del secolo scorso: una Vmax Yamaha. Fin qui nulla di differente se nonché a quella potenza, in Giappone, non è stata pensata per le curve marchigiane e la ciclistica lascia veramente a desiderare. Lola non curva, se lo fa eroga i cavalli in uscita a metà gas tra 3500 giri e 4500, che ancora stai impostando la controcurva. Insomma una vera cavalla impazzita. Haa!! Di cavo non frena… non è che non frena e che ha dei freni talmente potenti che blocca…. Ma si sa l’amore non ha occhi e ogni volta penso che le curve siano onde da cavalcare e che la Lola è la mia tavola. Da 280 kg!!!

È proprio stata questa fatica quotidiana che mi ha ispirato la 1000CURVE

Un percorso mai lineare che si fatica a trovare anche se c’è google maps…. curve e contro curve per raggiungere una meta …. Questa fatica immane ho pensato va condivisa perché sa di avventura, di scoperta di luoghi quasi dimenticati . Anche chi ha moto più moderne ciclisticamente, più pensate e con cavalli domati e ogni accessorio indefinibile, proverà le medesime sensazioni di cavalcare delle onde con continui cambi di pendenza.

Seguire un percorso non tracciato da una consuetudine di gruppo ma da una personale scelta per aggiungere curve su curve e magari chissà vincere… Ma la vittoria sta comunque in ognuno di noi anche per chi trovando luoghi incantati si ferma e si posa alla ricerca della onda perduta non curandosi della classifica.

Questo pensiero era lo stesso che aveva chi per me è stato sempre un punto di riferimento: Thierry Sabine. Ispirato dalla fatica, dalla navigazione degli spazi infiniti mi piacerebbe onorarlo con la 1000 CURVE: L’essenza di una sete di infinite direzioni.

1000CURVE

L’ESSENZA DI UNA

SETE DI EMOZIONI

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